Le percentuali delle fibre in etichetta sembrano la parte più semplice dell'etichettatura: prendi la composizione dal fornitore del tessuto e la ricopi. In pratica è proprio qui che si fanno più errori: ordine invertito, «100% cotone» su un tessuto con elastan, fodera dimenticata o percentuali che non sommano 100. Il Regolamento (UE) 1007/2011 dà regole chiare, e in questo articolo le trasformiamo in una sequenza di passi con esempi che puoi usare direttamente.
Passo 1: ottieni la composizione esatta in peso
Le percentuali in etichetta sono in peso, non per superficie o numero di fili. Chiedi al fornitore la scheda tecnica del tessuto. Se fornisce la composizione solo del tessuto principale, verifica a parte fodera, tasche, elastico e ricamo: possono avere una composizione diversa. Non affidarti alla prova del fuoco o «al tatto»; in caso di dubbio fai un'analisi di laboratorio.
Etichetta in raso 14 cm x 5 cm - stampa su raso
Etichetta tessuta 8.5 cm x 7 cm – Effetto oro, jacquard
Etichetta in raso 6 cm x 3 cm – stampa su nastro di raso
Passo 2: ordina le fibre in ordine decrescente
L'articolo 9 richiede che nei prodotti misti tutte le fibre siano indicate con denominazione e percentuale in peso, in ordine decrescente. La quantità maggiore viene per prima.
- Corretto: 60% cotone, 37% poliestere, 3% elastan
- Sbagliato: 3% elastan, 37% poliestere, 60% cotone
- Sbagliato: cotone/poliestere/elastan (senza percentuali)
Passo 3: decidi se puoi scrivere «100%»
«100%», «puro» o «tutto» sono ammessi solo per un prodotto composto esclusivamente da una fibra (art. 7). C'è un'agevolazione: fino al 2% di fibre estranee in peso è ammesso, se tecnicamente inevitabile secondo la buona pratica di fabbricazione e non aggiunto sistematicamente. Per i prodotti cardati questa soglia è del 5%.
Attenzione: se il tessuto è 97% cotone e 3% elastan, non è «100% cotone». L'elastan è aggiunto intenzionalmente e deve essere indicato.
Passo 4: quando si può usare «altre fibre»
Il regolamento ammette il termine «altre fibre» in alcune situazioni:
- Piccole quantità difficili da determinare. Le fibre che singolarmente arrivano fino al 5% del peso, o complessivamente fino al 15%, possono essere indicate come «altre fibre» se è difficile determinarle durante la produzione, indicandone la percentuale totale (art. 9, par. 2).
- Fibre non ancora presenti nell'allegato I. Possono essere indicate come «altre fibre» con la percentuale totale in peso immediatamente prima o dopo (art. 9, par. 5).
- Prodotti con composizione difficile da determinare. Per questi si può usare «fibre miste» o «composizione tessile non determinata» (art. 9, par. 4): tipico dei prodotti da scarti riciclati.
Esempio: «70% viscosa, 25% poliammide, 5% altre fibre».
Passo 5: fibre decorative e antistatiche
Le fibre visibili e isolabili con effetto puramente decorativo, che non superano il 7% del peso del prodotto finito, non devono necessariamente essere indicate (art. 10). Un esempio tipico è un sottile filo metallico (lurex) in un capo di maglieria. Anche le fibre antistatiche fino al 2% possono non essere incluse. Se indichi volontariamente la fibra decorativa, le regole sull'ordine restano.
Passo 6: parti diverse, composizioni diverse
In un prodotto con due o più parti tessili di composizione diversa, ognuna si indica separatamente (art. 11). Le parti sotto il 30% del peso totale che non sono la fodera principale possono non essere indicate.
| Prodotto | Come scrivere la composizione |
|---|---|
| Giacca con fodera | Tessuto principale: 70% lana, 30% poliestere. Fodera: 100% viscosa |
| Jeans con elastan | 98% cotone, 2% elastan |
| Maglione con lurex 4% | 80% acrilica, 20% lana (il lurex può non essere indicato) |
| T-shirt in misto | 50% cotone, 50% poliestere |
| Biancheria intima con pizzo | Tessuto principale: 92% poliammide, 8% elastan. Pizzo: facoltativo, se sotto il 30% |
Per corsetteria, articoli ricamati e di velluto ci sono regole speciali nell'allegato IV del regolamento: lì si può indicare la composizione di determinate parti.
Passo 7: verifica la tolleranza del 3%
L'articolo 20 ammette una tolleranza di fabbricazione del 3% tra la composizione dichiarata e il risultato dell'analisi, calcolata rispetto al peso totale delle fibre. Se hai dichiarato 60% cotone, un risultato di laboratorio del 58% o del 62% rientra nella tolleranza. Un risultato del 55% è già un problema. La tolleranza serve per le oscillazioni naturali nella produzione del tessuto, non per arrotondare a numeri comodi.
Consiglio: non arrotondare a percentuali tonde. Se la specifica è 63/34/3, scrivi esattamente questo e non «65/35», che cancella l'elastan.
Passo 8: formato e lingua
La composizione si scrive con carattere, dimensione e stile uniformi ed è chiaramente separata dalle altre informazioni (art. 16). Usa le denominazioni dell'allegato I nella lingua del Paese di vendita: in Bulgaria in bulgaro. Il marchio commerciale della fibra può stare immediatamente accanto alla denominazione legale, per es. «8% elastan (LYCRA®)».
Particolarità nazionali
Il regolamento è direttamente applicabile in tutta l'UE, ma alcuni Stati hanno prassi e interpretazioni storiche proprie, per esempio sull'ordine nelle miste senza una fibra dominante. Se esporti verso un mercato specifico, verifica lì i requisiti attuali. Il testo completo delle regole è nel Regolamento (UE) 1007/2011 su EUR-Lex.
Gli errori più frequenti che vediamo
- Somma 99% o 101%. Succede arrotondando ogni percentuale separatamente. Correggi la fibra principale, così che la somma sia esattamente 100.
- L'elastan è sparito. Il tessuto è stretch, ma in etichetta c'è scritto solo cotone: l'acquirente e l'ispettore se ne accorgeranno subito.
- Manca la composizione della fodera. In giacche e giubbotti la fodera è quasi sempre una parte principale e va indicata.
- Composizione diversa sul sito e in etichetta. La descrizione online deve coincidere con l'etichetta, perché l'acquirente vede la composizione prima dell'acquisto.
- Nome commerciale al posto della fibra. «Tencel» senza «lyocell» o «modal» senza la denominazione legale non basta.
Checklist rapida
- La somma è esattamente 100%.
- L'ordine è decrescente.
- «100%» solo con una fibra.
- Fodera e parti principali sono indicate separatamente.
- Nessuna abbreviazione come CO, PES, EA.
- Il testo è nella lingua del Paese di vendita.
Dove stampare la composizione
Per l'etichetta di composizione la scelta più adatta è un'etichetta stampata in raso o poliestere: è morbida, contiene molto testo e resiste ai lavaggi. Scopri le etichette su Bul-tex, comprese le etichette in raso stampate, и i nastri di raso per la tua produzione. Bul-tex produce etichette con il tuo testo e la tua misura – inviaci una richiesta. Altri consigli pratici negli articoli sulle etichette.











